LO SPOPOLAMENTO/DESERTIFICAZIONE DEI PICCOLI PAESI

LO SPOPOLAMENTO/DESERTIFICAZIONE DEI PICCOLI PAESI – Nel mio viaggio tra i paesi spesso mi fermo a parlare con amministratori locali. Quello che mi colpisce e dispiace scriverlo e’ quell’aria di rassegnazione e di ostinazione di tanti a non voler pensare al futuro del proprio territorio. Un modo di ragionare senza una visione e programmazione generale che di fatto si traduce in un vero e proprio immobilismo della macchina amministrativa. Molti concentrati sulla gestione ordinaria, pochi quelli che hanno intuito che stiamo combattendo una guerra silente ma drammatica contro lo spopolamento e che bisogna agire adesso,non abbiamo piu’ tempo. Programmare bene e subito oggi per non scomparire domani. Il territorio muore mentre la politica perde tempo prezioso (riposa in pace) e dorme beata nei meandri dei palazzi…Come si combatte lo spopolamento ? Sicuramente creando il lavoro,visto che i decessi superano le nascite in tutti i paesi e i giovani vanno via in circa di un avvenire migliore. Come si crea il lavoro ? Favorendo le infrastrutture per attrarre gli investitori. Cari politici regionali, provinciali, locali, avete mai pensato al raddoppio corsie dell’Ofantina da Avellino a Monteverde ? Avete mai pensato all’elettrificazione della ferrovia Avellino/Rocchetta Sant’Antonio ? Francesco De Sanctis scriveva : “ Dateci la la ferrovia e in pochi anni faremo il lavoro di secoli “.. A proposito di ferrovia,ogni tanto sento qualcuno parlare di tratta inutile…certo diventa inutile se viene usata nel modo sbagliato. Pensate cosa diventerebbe se elettrificata da Avellino fino a Rocchetta S.A.,un collegamento rapido tra la Campania e la Puglia e con il resto dell’Italia. Non dimentichiamo che la ferrovia e’ stato il volano dello sviluppo e progresso dell’Irpinia fino agli 60. Se oggi esistiamo ancora e’ grazie alla ferrovia. C’e’ ancora chi pensa di risolvere tutti i problemi con la Contursi Grottaminarda,una strada concepita 50 anni fa che diventera’ obsoleta quando sara’ inaugurata. Oggi con un traffico veicolare in continuo aumento, una strada a scorrimento veloce deve avere almeno due corsie per ogni senso di marcia per poter essere definita tale…. Vi e’ mai capitato di trovare due o piu’ tir mentre guidate sulla Volturara /Avellino,sulla Calitri/ Monteverde oppure sullo Fondo valle Sele ? Altro che superstrade…Non Vi fate illusioni,succedera’ la stessa cosa anche sulla Lioni /Grottaminarda, ” superstrada” con due corsie… Se volete portare lavoro e sviluppo in Irpinia incominciate a lavorare tutti insieme sulle grandi infrastutture in modo che le aziende trovino terreno fertile per poter investire. Lo spopolamento si ferma con il lavoro. Genitori economicamentre stabili sono piu’ propensi ad allargare la propria famiglia. Solo il lavoro ferma la fuga dei giovani… In questo contesto il campanilismo e’ una delle mentalita’ da abbattere per salvare l’Irpinia.. Se muoiono i piccoli paesi intorno moriranno anche i paesi piu’ grandi. I paesi si salvano tutti insieme o sprofonderanno tutti insieme. L’ultima nota desidero dedicarla ad alcuni amministratori che mi e’ capitato di incontrare. Si vede,si percepisce che non hanno amore per il proprio paese. Un buon amministratore deve avere in primis l’amore per il territorio,deve saper guardare lontano e programmare il futuro. Un buon amministratore deve saper ascoltare e creare un dialogo costante con i propri cittadini …. Solo in questo modo una comunita’ cresce e progredisce. Spero che il futuro ci riservi persone con questa scuola di pensiero, perché ricordo,a chi lo avesse dimenticato, che la politica è cuore,e’ passione ma significa soprattutto risolvere i problemi della gente. Fraterni saluti,luigi salzarulo.