PAESI FANTASMA – IRPINIA,TERRA DI SOLISTI e MORIBONDA –

IRPINIA, TERRA DI SOLISTI, TERRA SENZ’ANIMA E MORIBONDA, DOVE IL BENE COMUNE NON ATTECCHISCE. –

Cari giovani, fuggite, scappate via: per voi non c’è futuro in questa terra. In questo lembo di territorio nessuno conosce la parola “bene comune”. Qui esistono solo solisti che pensano a sponsorizzare se stessi, che esibiscono una facciata di solidarietà, altruismo e dedizione, ma che in realtà alimentano solo il proprio ego. Una terra destinata  a scomparire: manca la cultura della collettività, dello stare insieme e della progettualità comune. È un territorio divorato dal campanilismo e dall’individualismo, dove si ha paura di esprimere un’opinione nel timore di perdere un’opportunità lavorativa.

Persone imprigionate che non riescono a liberarsi da quel guscio campanilistico da cui sono avvolte. Chi non lavora per il bene comune e per il territorio, lo distrugge.

Dispiace molto per quei sindaci e amministratori che si prodigano giorno dopo giorno per rendere bello e accogliente il proprio paese, ma il problema rimane sempre lo stesso: a cosa serve un bel paese se poi tutto il territorio circostante muore? NESSUN PAESE SI SALVA DA SOLO, questa è l’unica verità.

Manca un leader carismatico che sappia unire i sindaci e guidarli verso progetti comuni. È l’unica via per salvare i nostri paesi: da soli non si va lontano. Solo agendo insieme si può ridare vita a territori che stanno morendo.

Se l’obiettivo del governo è condurre i piccoli centri alla scomparsa, ha trovato in tale gestione un alleato efficace. Questa visione circoscritta e fortemente campanilistica decreterà la fine dei piccoli paesi.

Siamo al disastro completo: i decessi superano le nascite, le scuole chiudono, la sanità è carente e i trasporti sono all’anno zero, con strade ormai obsolete progettate cinquant’anni fa e lavori non ancora terminati. In tutto questo grigiore, se qualcuno azzarda un’idea o una proposta viene subito ostacolato: il potere si mantiene a patto che tutto rimanga così com’è, con persone in attesa di lavoro e sottomesse alla politica.

Non esiste un filtro tra cittadini e amministrazioni locali e se vai proporre, come cittadino, qualche idea da realizzare, non solo vieni ignorato, ma passi perfino per ridicolo.

Politica lontana dai territori e dalla gente, si intravede solo nei periodi elettorali.

 Di fronte a tante incertezze vi è una sola certezza: tra pochi anni i migranti (che brutta parola) diventeranno i nuovi irlandesi alla conquista del West. Faranno a gara per venire a piantare le loro bandiere e prendere possesso delle nostre case.

Quello che resta da comprendere è se interessa davvero salvare i paesi.. Viviamo in un mondo che non guarda più alla bellezza e all’amore per il territorio, ma solo al profitto…. Le grandi idee spaventano perche’ comportano lavoro e sacrifici e nessuno vuole impegni. Tanti parlano ma nessuno propone e concretizza, il modo migliore per andare a sbattere (scomparire). Purtroppo le comunita’ non esistono piu’, lo scrivo con immenso dispiacere, esistono solo clan e piccoli clan che si muovono tra di loro. il mondo e’ diventato cosi’, soldi e soldi, una continua rincorsa al denaro. Tutto e’ in vendita, e’ solo una questione di prezzo. E’ davvero difficile districarsi e interagire dove tutto ruota intorno al denaro. Quello che manca e’ l’amore per le cose che si fanno, quella luce interiore che ti spinge a creare un posto accogliente e migliore del passato, a essere orgoglioso di contribuire al benessere e al progresso della comunita’ in cui vivi. Probabilmente ci troviamo di fronte a una generazione che ha poca sensibilita’ verso il territorio e non volge lo sguardo al futuro.

La domanda è: Cosa te ne fai dei soldi se poi vivi male, molto male, in un luogo dimenticato da Dio e dagli uomini ?… “ E qui casca l’asino “ soleva ripetere Giancarlo Giannini nel film “Mi manda Picone “ con Lina Sastri… E intanto la nave va verso l’inabissamento… e tutti aspettano di vederla affondata senza fare niente…..

Quando i paesi saranno morti e le case abbandonate, solo allora si cominceranno ad aprire gli occhi, ma sarà troppo tardi, poiché i danni saranno irreparabili. Resteranno solo cani, gatti e qualche anziano con la lunga barba bianca e la pipa, come l’ultimo custode di Roscigno Vecchia, il borgo fantasma. Ci saranno tanti rovi e qualche turista che verrà a fare un selfie tra le macerie.

 Si salvi chi può: fuggite, scappate via…

Fraterni saluti, luigi salzarulo .